mercoledì 1 febbraio 2017

Buon compleanno "AMORE"

BUON COMPLEANNO “Amore”
(Oggi ADRIANA avrebbe compiuto 66 anni)

Dopo la notte sotto tono
i primi bagliori del crepuscolo
salendo a dar vita al nuovo giorno
si son riflessi sul raggiante tuo volto
specchio d’amore dei nostri primi giorni
immortalato tra le azalee di Trinità dei monti.

All’or d’anni ne avevi ventinove
e da quel dì ne son sorte d’aurore
chiuse da immancabili tramonti
dove le sere allungandosi a notti
c’invogliavano a guardare l’infinito
prima di rintanarci nel nostro nido.

Per tutto il tempo del nostro plasmato
camminando mano nella mano
abbiamo coltivato quell’amor fedele
nell’orto del nostro insieme
dove nel profondo della mia anima
ora vive quale ricordo della mia vita.

Ancorato in quest’oggi speciale
pensandoti nella serenità di pace
quelle tue sessantasei candeline
arderanno tra le mie povere rime
quale linfa e fecondo nettare
di tutto quel nostro amore vitale.

© Nilodan Gi.Pi. - 1° Febbraio 2017


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mercoledì 28 dicembre 2016


L’inverno impazzito

Le ombre scure della notte
sfumandosi nel primo mattutino
han passato lo scettro al primo sole
che infuocando il fondo dell’orizzonte 
del cielo scalda le sue calotte.
Da giorni l’inverno ha perso la testa
spogliatosi dal più logico suo freddo 
s’è travestito da folle primavera
incalorendo con i suoi centigradi
questi giorni di feriale festa.
Con la sua sfacciata temperatura
che del nord non è per il bel paese
in questi giorni senza il minimo gelo 
molti si son buttati a mollo
assaporando questa illogica natura.
Così detto e così fatto
con l’umore in sfavillante ascesa
il sole s’è impadronito dell’azzurro
e dominando il cielo di questi dì
tutti ne han preso atto.



Per altri giorni già si evince
che il sole sarà ancor messaggero
di nuove calde giornate
e allor perché non abbronzarsi
anche se la stagione non convince?
E quando il gelo assidererà il tepore
e il camino nel suo raffreddarsi
a notte attenuerà il suo bel calore
allor si andrà a scaldarsi le arterie
nel confortevole abbraccio dell’amore.

© Nilodan - Dicembre 2016





(FOTO: Il sole all'alba in questi giorni)

Finestra su dicembre

Finestra su dicembre

Il novilunio di fine novembre
s’è incappucciato il sorriso del mattino
ma da oggi tutto s’ingloba in quel dicembre
che apprestandosi a scalare il calendario
forte delle sue trentun giornate
dal podio dirige l’ultimo mese dell’anno.

Sfocati raggi di un pallido sole
avvolti da sinergie radicali
nel freddo abbracciano tutte le ore
mentre la prima tempra dell’inverno
espandendo la sua pungente traccia
non dona nulla di tanto fraterno.

Sul mattino che già tarda a dar luce
la sera anticipando le sue ombre
nel presto fa accendere il lume
annientando quella panoramica superba
dove dalla visuale del balcone
si vedeva estendersi la brinata erba.

E su quel che fu il campo di grano
dalle dorate spighe baciate dal sole
la nebbia or estende la sua mano
e intorno ad aiuole senza bordo
sol il corbezzolo e l’elleboro sono in fiore
giù nel giardino ormai tutto smorto. 

Sull’aprirsi del silenzio che dona pace
in libera distesa avanza la notte
mentre qualcun pensa già al Natale
confessandogli il lor desiderio primario
i bimbi attendono Gesù Bambino
spuntando ansiosi i giorni sul calendario.

Quando pur questo dicembre avrà fine
scorderemo da subito quest’anno
che nel suo allungo è stato pur bisestile
e sulla visione di nuovi ampi progetti
subito si dipingeranno tele astratte
adoperando sempre i vecchi pennelli.

© Nilodan Gi.Pi.
Dicembre 2016

(Poesia per il magazine bimestrale on-line di dicembre "Scatti Ed emozioni)




mercoledì 2 novembre 2016

2 novembre - (a ricordo di Adriana)

2 novembre
(a ricordo di Adriana)

In questo giorno particolare
vorrei ricordarti come quel fiore
dai petalosi vividi colori
raccolto nel campo della vita
e che nel racchiuso del mio cuore
ho sempre scaldato e accudito
come bocciolo di eterno amore
donatomi per l’unione vitale.

 In questo giorno particolare
vorrei ricordarti una volta ancora
con quel tuo spensierato sorriso
sempre rivolto alla luce del sole
che neppur le tenebre in libera discesa
han saputo ne’ coprire
né mai cancellare
da ogni mia amata visuale.

© Nilodan Gi.Pi.
02/11/ 2016



mercoledì 26 ottobre 2016

Solitudine



Essendo "umano" e non "Di-vino", la mia verve poetica
dopo le due poesie sulla "SOLITUDINE" a corredo di mie foto
per il mercoledì a tema indetto da "Scatti ed Emozioni"
si è fermata davanti ad una croce.
Comunque posto l'ultima della serie senza poesia a corredo
in quanto a ben vedere già la foto esprime la "Solitudine".

3) La solitudine del Cristo
(Dal santuario dell'Addolorata di Rho)






2) - Solitudine 

Sull’ultimo gocciola bottiglia ormai è vuota
e sfuggita dalle tue mani rotolando si allontana da te.
Nell’abbraccio dell’esteso silenzio ogni luce si copre di tenebra
e nell’etilico dei tuoi occhi chiusi sotto un cielo di stelle cadenti
la notte cala dentro il tuo l’animo portandoti nel sonno.
Finché dura quell’eclisse sogni la gioia dell’esser vivo
sul palco vivace della vita ma nel tuo fosco rialzo
sulla fioca luce solare tra le ultime stelle del tuo io
l’infinito trotterella davanti al tuo sguardo.
Con occhi ancor in purga vedi sagome scure davanti a te
ma alle tue orecchie tappate dal virus della solitudine
salgono solo gli indefiniti suoni dell’inverno della tua vita.
 © Nilodan Gi.Pi. - 2016


1) - Solitudine 

Sulla strada della solitudine
dove il muto silenzio
or mi è unico compagno
col violino in mano
son qui all’angolo della vita
immerso nei pensieri di ieri
quando col gioco degli arcobaleni
tutto mi sorrideva sotto ogni sole.
© Nilodan Gi.Pi. - 2016


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sabato 17 settembre 2016

Voglia di te

Voglia di te

Voglia di te
di quel nostro paradiso
che ora più non c’è
voglia di quel bacio intriso
di amore vitale
che donavi a me
nell’intimità carnale
dell’insieme dell’io & te.

Grande la voglia di te
sentendo quel tuo cuore
ancora vivo accanto a me
voglia di stringerti come fiore
inebriandomi di quel tuo profumo
petaloso aroma emanato da te
ricordando quell’unione delle nostre ali
che nuova vita fece nascere dentro te.

Grande la voglia di essere in tre
di stringere quel nascente sole
che si stava raggiando in te
desiderio di coccolare quella prole
frutto di quell’amore voluto
animato tra me & te
e vissuto oltre quel dì caduto
chiedendo più volte a Dio il perché.

Sul sogno svanito di essere in tre
tristi erano i nostri cuori
ma pur rimanendo solo io & te
in Lui ci siam sempre raccolti
anche quanto quell’oscura ombra
volle strapparti definitivamente da me
sradicando quella tua petalosa rosa
lasciandomi unico vivo dei tre.

Immerso nella grande voglia di te
nel guardare aurore e tramonti
mi sento felice di avere amato solo te
e nelle mie notti valico quei ponti
infissi tra le nuvole del cielo
dove attraversandoli un dì ritroverò te
e quella nostra principessina
sempre vissuta nell’eterno amore di me & te.

© Nilodan Gi.Pi.
2006  *  17 settembre  *  2016